STORIA ANTICA DELLA TERRA

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Energia solare e fotosintesi

Quattro miliardi di anni fa, all'aba dell'eone Archeano, la Terra aveva una atmosfera tossica per quasi tutti gli organismi attualmente viventi; esiste tuttavia un gruppo di batteri che prosperano, ancora oggi, in presenza di condizioni analoghe a quelle presenti in quella remota età, i cosidetti Archibatteri.
Questi piccoli organismi primitivi popolano le sorgenti di acqua termale prossime alla temperatura di ebollizione dell'acqua, sfruttando i solfuri o il metano presenti per ricavare l'energia necessaria al loro metabolismo.
I mari dell'Archeano dovevano contenere miliardi di colonie di questi piccoli organismi, che coloravano le acque di un intenso colore violetto.
Le cose cambiarono circa 3500 milioni di anni fa, quando alcuni batteri riuscirono ad utilizzare l'energia solare come fonte energetica, i cosidetti cianobatteri, che ancora oggi vivono in alcune aree tropicali, in colonie stratificate.
Strutture fossilizzate in tutto simili alle stratificazioni delle attuali colonie di cianobatteri, denominate stromatoliti, sono state trovate in formazioni rocciose antiche di 2500 milioni di anni.
I cianobatteri si diffusero rapidamente e provocarono uno stravolgimento ambientale nei mari primordiali.
La fotosintesi che essi effettuavano convertiva l'anidride carbonica in zuccheri. Il prodotto di scarto di questo processo chimico era l'ossigeno molecolare.
Col tempo l'ossigeno molecolare, prima molto scarso, divenne sempre più abbondante. Gli oceani e l'intero pianeta acquisirono finalmente il colore azzurro.

cianobatteri Queste alghe verdi-azzurre, chiamate cianobatteri, furono la prima forma di vita ad utilizzare la fotosintesi per produrre sostanze organiche. (Argonne National Lab)
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