Phallus Dei
Partita con rivincita
Contemporaneamente, a molta distanza, si stava svolgendo un consiglio di stato nella sala da gioco della regina di Lattaria, Feluca.
Tocca a voi distribuire le carte, nobile Democriton.” avvisò cordialmente la regina.
“Subito eminenza.” Rispose solerte il Ciambellano afferrando una pila di tessere lignee.
La regina aveva ormai da tempo preso l’abitudine di tenere le più scottanti riunioni politiche durante accanite partite di carte;
ciò permetteva di scaricare le tensioni e le divergenze sulle fasi di gioco e consentiva riunioni di gran lunga
più tranquille e produttive.
“Che notizie mi date, dunque Ciambellano?” Chiese la regina.
Il ciambellano Democriton ricopriva numerosi incarichi, tra cui quello di ministro dell'esercito e dei servizi segreti.
Il ministro trasalì osservando l’orrenda combinazione di carte ricevuta, praticamente ingiocabile.
“Confuse, mia cara; la nostra rete informativa ha subito colpi durissimi,
siamo stati costretti ad inviare nuovi agenti in territorio ostile per raccogliere ulteriori elementi."
"Pare che l’impero stia ammassando truppe al confine con la Lascivia,
tuttavia i nostri fiduciosi vicini non riescono a credere alla minaccia incombente.""
Democriton imprecò mentalmente; quelle carte erano una vera rovina!
“Pazzi.” Sussurrò la regina Lattaria raccogliendo una carta dal mazzo principale.
“Il ministro Democriton è spesso allarmista circa i progetti di Saddik III,
generalmente gli allarmi preludono a richieste di stanziamenti per il pozzo senza fondo
delle spese militari.”
Vaticinò il ministro agricolo Tritico Sativo.
“Che ormai sono completamente insostenibili.”
Intervenne con acredine il ministro dell’economia Thesourus, valutando la combinazione ricevuta
foriera di probabile vittoria.
“L’unica cosa che posso dire è che il paese non potrebbe sopportare una chiamata alle armi generalizzata;
la stagione del raccolto è prossima ed una iniziativa del genere sarebbe disastrosa."
Affermò perentorio il ministro dell’agricoltura,
calando una combinazione vincente sotto lo sguardo di riprovazione degli altri giocatori.
“Non si è mai vista una chiusura al primo giro.” Sentenziò Thesourus visibilmente contrariato.
“Non manca il tempo per una seconda partita.” Dichiarò Tritio arraffando distrattamente la posta vinta.
Il ciambellano Democriton sbirciava le nuove carte, appena ricevute, dissimulando la soddisfazione
per l’ottima combinazione che aveva composto.
“Riassumerò la situazione, così come elaborata dall’analisi politica comparata e sintetica:
il nostri vicini, i re delle città di Lascivia, stanno perseguendo una acrobatica politica di equidistanza
tra noi e l’impero di Malizia.” Il ministro ghignò soddisfatto; le carte,
dopo un’ingegnosa ricomposizione apparivano ancora migliori.
“Tale politica spregiudicata sta fruttando ai Lascivi ricchi affari con la Malizia, che con noi, ormai,
non scambia nemmeno i preti del sommo Ormuz.”
"I re lascivi sono incompetenti e opportunisti, si lasciani condizionare dagli avidi bottegai,
che ormai dettano legge in quelle città corrotte.” Affermò Triticum con una smorfia di disgusto
che lasciava intuire una mano infausta per il ministro agricolo.
“Intanto la Lascivia prospera e preferisce le merci maliziane alle nostre.”
Affermò con sdegno la regina Feluca, che fissava le carte con il consueto sguardo enigmatico.
"Il principe di Ebla Cinciripino ha rifiutato uma alleanza militare contro di noi
propostogli da emissari di Saddik III"
Dichiarò Thesourus, allungando il collo abbastanza da scorgere una buona parte delle carte del ciambellano.
"Ma ha anche rifiutato una alleanza contro l'impero di Saddik che noi gli abbiamo proposto."
Sospirò Democriton, sgomento per aver pescato una carta totalmente inutile.
“Purtroppo abbiamo perduto ogni iniziativa politica e rischiamo di rimanere schiacciati,
economicamente dalla Lascivia e militarmente dall’impero di Malizia."
“Considerazioni al riguardo?” Chiese la regina Lattaria dopo pochi attimi di silenziosa attesa.
“Ho pescato l’unica carta che avrebbe potuto farmi vincere la mano.”
Dichiarò il ministro dell'agricoltura, calando una clamorosa combinazione vincente.
“E questa ti è puntualmente entrata." Digrignò Thesaurus, scandalizzato per l'ennesima prova di fortuna del collega.
"Non vi affliggete, è solo un gioco." Argomentò Tritico, spazzolando nuovamente la posta in gioco.
"Sono mesi che non perdete una mano." Constatò la regina in tono rassegnato.
"Sono mesi che subiamo un salasso ad ogni consiglio dei ministri." Ribadì Thesourus digrignando i denti.
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