Phallus Dei

Unsplashed background

Logge loggine e loggette

Il principe Cinciripin assisteva all’ingresso furtivo degli affiliati alla confraternita, valutando con soddisfazione la consueta alta partecipazione. Notò sbalordito l’arrivo del vecchio e claudicante Shaticoth, seguito da un nutrita teoria di cariatidi, metà delle quali supponeva già sepolta da decenni;
C'era Hipparion, gran zotycon di Halab, la cui famiglia controllava da due secoli il commercio dei datteri in almeno tre dei cinque regni
Lo tampinava Halalabator, vicario di Emar, che aveva generato una moltitudine di figlie femmine e che tentava costantemente di accasarne qualcuna agli adepti più prestigiosi o ai loro parenti prossimi.
Cinciripin sbigottì alla vista del gran visir della loggia di Mari, il ducaconte Butteratux, dal leggendario naso scalettato. Lui accreditava la tesi secondo cui la forma anomala del setto nasale fosse derivata da un colpo inferto da un nemico durante la battaglia di Harran; In realtà era noto che il fendente contundente era stata opera di Mielou, la prima moglie del ducaconte, resa furiosa dalle frequenti regalie effettuate del comsorte alle concubine del gineceo.
Butteratux lasciava raramente le mura amiche, costantemente assillato dalla paura di attentati contro la sua persona. La sua presenza al concilio poteva significare solo che Mielou fosse nuovamente sul piede di guerra.
Gasp di Byblos si presentò scortato dai suoi famigerati nani da combattimento. Il suo ingresso fu preceduto da una difficile trattativa con il servizio di sicurezza, che pretendeva di impedire l'accesso alla sala dei nani armati. Si arrivò ad un compromesso, consentendo l'accesso ad un solo elemento, privato delle armi convenzionali.
Fra gli ultimi a comparire fu Grancervello, ciambellano di corte e primo ministro di Ebla. Come suo solito per raggiungere lo scranno deviò verso l'angolo destinato alle derrate per valutarne gli eventuali eccessi.
Come ospitante, al principe Cinciripin spettava il discorso introduttivo della riunione.
“Le relazioni commerciali e il libero circolo delle merci sono la base della prosperità e della pace che ci gloriamo di supportare.”
Gli adepti annuirono in estatica partecipazione, solo Shaticot, annuendo con eccessiva enfasi sulle gambe malferme, fu colto da infausto grippaggio reumatico delle articolazioni, che lo fece crollare catastroficamente a terra, provocando l’intedirvento immediato dei commessi sanitari.
“Le continue interferenze che animano l’astio e le rivalse tra Malizia e Lattaria, rischiano tuttavia di danneggiarci; oggi siamo qui per trovare, insieme, una linea d’azione che sia condivisa ed efficace per il mantenimento della prosperità e della pace.”
Il principe osservò le centocinquanta paia di occhi che, evidentemente, cercavano in lui parole ed idee risolutive, ma lanciò un furente sguardo di riprovazione verso il nobile Baiocco de’ Paschi, colto nell’atto di importunare sessualmente il nano di scorta del Gasp di Byblos.
Cinciripin si concesse una pausa teatrale, in attesa di riprendere il discorso. Inopinatamente intervenne il giovane Stocaz, primogenito del cumone di Alalakh, Benaziz. Il saggio cumone era stati impedito alla trasferta da una malattia diplomatica. Intuendo controversie insanabili, foriere di risse anche cruente, Benaziz aveva spedito in sua vece il figlio maggiore, con la consegna tassativa di tacere dall'inizio alla fine del concilio.
Stocaz nutriva una segreta e viscerale ammirazione per l'imperatore della Malizia Saddik III, sollecitato dai preamboli non esitò ad intrervenire per dire la propria.
"Se dobbiamo scegliere tra un regnante che induce ordine e disciplina ed uno stato che concede alle femmine, ruoli e onori universalmente destinati a noi maschi, non credo ci sia possibile partita. Prendiamo armi e bagagli e schieriamoci con entusiasmo con Saddik III, contro gli imbelli lattari".
Le parole inaspettate di Stocaz ebbero l'effetto di palesare l'oggetto del contendere, prima che una lunga disquisizione analitica avesse insinuato dubbi e perplessità tra gli affiliati.
A complicare la situazione vi fu la reazione violenta del nano di scorta, che, esasperato dai continui palpeggiamenti di Baiocco de' Paschi, non trovò di meglio che infliggere una tremenda testata al basso ventre del nobile eblita.
Il colpo e l'immediato e dolorante rantolo del molestatore, scatenarono gli istinti brutali. Le due fazioni, quella filolattaria e quella filomalvica, vennero direttamente alle mani, trasformando una pacato e approfondito dibattito in una gazzarra violenta, con diversi feriti e contusi.
La buriana fu sedata solo grazie all'intervento dei mandrilli da guardia. Le grosse scimmie, fondamentalmente inffensive, erano addestrate ad urlare in modo terrificante ed a mostrare i lungi canini appuntiti. I gruppi di contendsenti trovarono velocemente rifugio negli angoli remoti della sala, abbandonando i propositi rissosi di poco prima.
"Queste manifestazioni sono inammissibili, indegne delle logge cui vi gloriate di appartenere." Tuonò il granmastro di Ugarit, Barritux. La sua voce tonante chetò anche i mandrilli più furenti e catalizzò l'attenzione di tutti gli affiliati.
"I giovani sprovveduti dovrebbero astenersi dal fomentare astio e violenza." Disse cercando con lo sguardo il giovane Stocaz, che, spaventato dai mandeilli inferociti si era inerpicato su una alta colonna, arrivando quasi al soffitto della sala.
Sarà meglio aggiornare la seduta a quando la calma e la proverbiale pacatezza dei confratelli avranno pervaso i rappresentanti delle logge.

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