STORIA ANTICA DELLA TERRA

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Batteri cannibali

I mari di 2000 milioni di anni fa erano dominati dai minuscoli batteri in continua competizione tra loro.
I batteri che riuscivano a fagocitare gli altri microbi prosperavano; alcuni divennero sempre più efficenti e grandi.
Certi piccoli batteri, anche se fagocitati, riuscirono a sopravvivere all'interno del loro predatori e a continuare le loro attività metabolica.
Si formarono così le prime simbiosi tra organismi diversi. La natura premia le associazioni che aumentano l'efficenza delle specie che si associano. I grandi batteri che avevano fagocitato e conservato integri i batteri produttori di ATP, riuscivano a neutralizzare l'ossigeno e a disporre di ATP in un solo colpo.
I piccoli batteri, all'interno del predatore, trovavano un ambiente protetto in cui sopravvivere in cattività.
La formazione di queste associazioni batteriche rappresenta un passaggio fondamentale nella storia della vita sulla Terra, poichè segna la nascita di un nuovo tipo di cellula, quella Eucariota.
Ancora oggi la sintesi di ATP, in tutte le cellule eucariote, è svolta da particolari organelli cellulari, denominati mitocondri, dotati di un proprio materiale genetico, diverso da quello contenuto dal nucleo.
Alcuni ricercatori ritengono che anche gli organelli sede della fotosintesi, i cosidetti cloroplasti, si siano originati dalla incorporazione di cianobatteri all'interno di grandi cellule batteriche.
La comparsa degli unicellulari eucarioti aprì una fase nuova nella storia della vita sulla Terra.
La differenziazione tra organismi produttori di sostanze organiche, i cosidetti autotrofi e quelli che dovevano procurarsi quelle sostanze all'esterno, gli eterotrofi, aveva acceso la competizione tra prede e predatori già tra i batteri.
Tra gli Eucarioti la guerra tra le specie fece un salto di qualità; il metabolismo delle nuove cellule permetteva una maggiore complessità, i microrganismi predatori svilupparono nuovi sistemi per aggredire le prede, queste ultime nuovi strumenti di difesa, dotandosi di gusci e spine calcaree o silicee.
Molte specie svilupparono strutture per il movimento attivo, i cosidetti flagelli, che conferirono un notevole vantaggio alle microscopiche prede e predatori del proterozoico.

ATP Le cellule si dotarono di organelli specializzati a funzioni specifiche; erano cellule Eucariote.