STORIA ANTICA DELLA TERRA

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Fossili mitici

I fossili erano noti già nell'antichità. Gli antichi cinesi e alcuni filosofi greci li avevano correttamente interpretati come resti di animali vissuti in passato.
I resti dei mammut del quaternario o dei grandi rettili del mesozoico furono probabilmente all'origine delle leggende su giganti, draghi e altri mostri che popolavano le fantasie dei popoli antichi.
Nel medioevo e fino al diciottesimo secolo, in occidente, si diffusero ipotesi fantasiose ed improbabili sulla natura dei fossili.
Accademici importanti invocarono l'intervento dei fulmini come causa della loro formazione, altri si spinsero ad ipotizzare una misteriosa energia vitale che dava origine a quelli che erano definiti "scherzi della natura".
Del resto, nello stesso periodo, era diffusa la credenza che gli esseri viventi si generassero spontaneamente dalle sostanze inerti.
Secondo tale convinzione i topi e gli scarafaggi nascevano direttamente dalla sporcizia, le rane erano prodotte dagli stagni e così via.
Nei secoli diciassettesimo e diciottesimo, le idee razionali e il metodo sperimentale si diffusero e anche i fossili furono spiegati in modo più logico.
Rimasero comunque i condizionamenti delle convinzioni religiose. I fossili di organismi marini trovati sulle cime delle montagne furono considerati prove certe del diluvio universale biblico.

drago di Klangenfurt La leggenda del drago di Klangenfurt fu originata dal ritrovamento di un cranio fossile di rinoceronte
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