Phallus Dei
Eroico volontario
Il generale Kaput era il comandante della scuola di guerra 'Lattaria Vincitrice',
la più prestigiosa caserma di addestramento militare del regno di Lattaria.
I giovani cadetti delle famiglie nobili vi accorrevano per sfuggire alla carriera burocratica,
specialmente se dotati di indole violenta e spirito di avventura.
La società lattaria, caso unico nei cinque regni, si basava sulla parità di genere; per questo la carriera militare
era accessibile ad entrambi i sessi, che condividevano l'addestramento, in base al principio che la competizione tra
maschi e femmine fosse foriera di maggiore impegno nell'esercizio fisico e di più applicazione nell'apprendimento delle nozioni
di teoria.
Messo a conoscenza del misfatto perpetrato durante il servizio dal tenente Hyll, il generale fu particolarmente sbrigativo.
Delegò al colonnello Bombyx l’istituzione di un processo sommario,
del tutto informale, allo scopo di chiudere il caso con il minor chiasso possibile.
Questo perché il focoso tenente della scuola di guerra, aveva avuto la fortuna di accalappiare,
per le sue pratiche sessuali fuori ordinanza, le figlie di due dignitari reali,
talmente importanti che aveva preferito tacerne il nome persino all’inflessibile Martina Bombyx.
“...attentato contro la dignità della divisa e della scuola militare, tradimento del giuramento di fedeltà ai principi del corpo,
corruzione di reclute, gravissima mancanza di consegna.
Propongo pertanto alla commissione ristretta la istantanea degradazione del tenente Agethon Hyll
e la sua condanna ad anni diciotto di lavori forzati nella miniera di selce del vulcano Pernicious.
Per le reclute Melvin’s Bahtha Gholuk e Savina Gehn Gikan Maveria,
l’espulsione con disonore dalla scuola e numero venti scudisciate, da erogarsi domani all’ora quinta,
nella piazza d’armi di questa scuola.”
“Mio padre mi scorticherà viva, prima di tagliarmi la testa!” Sussurrò Savina alla coimputata.
“Il mio mi darà in moglie a qualche mandriano delle montagne,
dopo avermi fatto strappare la lingua, per non poter raccontare in giro da dove provengo”. Rantolò Melvin.
“La commissione ristretta ritiene certamente colpevoli gli imputati, ma eccessivamente mite la condanna richiesta per Agethon Hyll,
la commissione chiede pertanto che il tenente subisca la pratica vessatoria.”
Tuonò il generale Kaput, capo ed unico esponente della commissione.
La pratica vessatoria era una invereconda punizione, ormai in disuso, che prevedeva l’estrema umiliazione del condannato.
Questi doveva subire le ingiurie dell’intero reparto di appartenenza, ingiurie che comprendevano sputacchi, calci e pugni,
testate ed era ammesso che si urinasse sul condannato per esprimere totale repulsa.
“Il tribunale accoglie la richiesta della commissione” . Sentenziò Bombyx, meravigliandosi di non aver proposto lei stessa
l’antico castigo.
“Gli sta bene!” borbottarono le altre due imputate.
“Se i condannati non hanno da aggiungere professione di contrizione, propongo alla commissione di chiudere il dibattimento.”
Tagliò corto il colonnello.
“Voglio fare pubblica ammenda” Dichiarò l’ex tenente e siccome Bombyx non lo interruppe,
Hyll si affrettò a giocare la carta della disperazione.
“E’ consuetudine che un militare afflitto da una grave condanna, possa chiedere la sospensione della condanna stessa
al fine di prendere parte ad una missione in territorio nemico particolarmente pericolosa.
Chiedo pertanto, formalmente, l’applicazione della procedura.
Due giorni dopo il processo, il colonnello Bombyx, appariva meno burbera del solito.
Abbracciò Hyll quasi con commozione, poi si limitò a descrivere sommariamente alcune pratiche con cui i miliziani imperiali
torturavano gli agenti nemici.
Quindi consegnò all’eroico volontario varie monete in corso nei paesi che avrebbe dovuto attraversare alcuni oggetti,
necessari ad affrontare le situazioni senza speranza, poi lo accompagnò dall'ufficiale di missione, che gli avrebbe fatto mandare a memoria
tutte le disposizioni esecutive. Prima però Martina Bombyx volle recare il personale commiato al volontario.
“Sono sicura che i tuoi genitori saranno ben più felici di saperti immolato per la patria che sepolto dal disonore”.
E questa era l’unica cosa di cui Hyll fosse veramente convinto.
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