Phallus Dei

Unsplashed background

Libidine pericolosa

Quando Hyll seppe che la bella Kora si era sottratta ai suoi reiterati tentativi di approccio facendosi spedire in missione nella Lascivia, soffrì intensamente per alcuni minuti, poi, però, decise che le impennate di libidine provocategli dal solo ricordo delle deliziose anche di Kora, potessero essere adeguatamente smorzate dalle novizie che frequentavano la scuola di guerra.
La mattina seguente, stanco ed emaciato, venne bruscamente svegliato nel suo letto, insieme con le due ragazze che lo avevano sollazzato, da furibondi colpi inferti al portone del suo alloggio.
Mentre si trascinava verso l'uscio ancora tramortito dal sonno, cercò di ricordare se tutti coloro che aspiravano a fargli la pelle fossero fuori città. “Chi è.” Chiese sbadigliando: “Vuoi aprire questa dannata porta o debbo tirarla giù io?”
Se non fosse stato sveglio solo per un quarto, avrebbe giurato che quella voce appartenesse all'irascibile colonnello Bombyx, ma siccome stava ancora dormendo per tre quarti, capì che si trattava del suo amico Maruzzus, il quale passava la metà del proprio tempo a canzonare i graduati della scuola di guerra imitandone le voci con i compagni di circolo.
Per questo motivo aprì la porta pronunciando una invettiva molto sconcia diretta al suo amico che lo aveva svegliato in quella maniera così infame e rimase molto sorpreso nel constatare che, invece, l'oscenità era finita dritta in faccia al colonello Bombyx.
Il colonnello Martina Bombyx era una robusta donnona sulla quarantina, dura e irascibile quanto basta, per essere temuta e rispettata da centoottanta giovani rampolli irrequieti con l'innata vocazione alla collutazione cruenta.
“Questo ti costerà la carriera e svariati mesi di cella di rigore.” Dichiarò il graduato con voce rauca. “Mi scusi signor colonnello, l'avevo scambiato per un mio amico” farfugliò Hyll impallidendo più che poteva. “Non avrei mai immaginato che fosse Lei, sono mortificato, mi creda!”
“Ti credo, ti credo.” Ringhiò Bombyx e Hyll riuscì nell'impresa di impallidire ulteriormente nel vedere le occhiate indignate del colonnello lanciate verso le due femmine che sbirciavano, seminude e decisamente terrorizzate, da un angolino della caserma.
“Tenente Ageton Hyll, At-tenti” Tuonò Martina Bombyx facendo scattare il ragazzo come una molla, cosicché il lenzuolo che lo copriva, non più sostenuto, scivolava lentamente sul pavimento.

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