Phallus Dei

Unsplashed background

Scambio etnico

Girovaghi e cacciatori vagavano per le steppe, scoprendo nuovi orizzonti e genti inusitate. Su ordigni rotabili accatastavano famiglie intere, contando nella clemenza dei sentieri e nella forza di ruminanti cornuti; avanzavano sempre, sulle tracce di mandrie in eterna migrazione, incapaci di concepire una vita sedentaria.
Hyll, sfuggito alle vendette castratorie delle giovani compatriote, si imbatté in un clan della tribù dei miletisvj, scesi molto a sud rispetto alle consuete steppe uraliche e cercò di comunicare il suo desiderio di fraternizzare, al fine di rimediare qualche pasto che sempre i nomadi nordici concedevano ai viandanti con cui dividevano l’arte del vagare.
Purtroppo Hyll aveva scambiato per miletisvj una famiglia numerosa di Mifiti. I Mifiti, oltre ad essere mostruosamente prolifici, non avevano in alcun conto la dote della ospitalità e della socializzazione, disprezzando le altre etnie, specialmente quelle con abitudini urbane. Prima che Hyll avesse terminato di recitare la formula di presentazione in un discreto miletivsko, due dozzine di giovanotti, tutti figli della stessa matrona, lo avevano afferrato e rapidamente assicurato a robuste catene.
Solo allora il tenente si rese conto del tragico errore, maledicendo le numerose defezioni perpetrate ai danni delle lezioni di etnografia della scuola di guerra. La sera, lungi dall’essere nutrito, fu fatto oggetto di un preciso lancio di sassi ad opera di un centinaio di bambini coperti da una crosta di fango sudicio. Il tormento fu interrotto dal richiamo perentorio delle loro madri, tre in tutto, che annunciavano la imminente cottura di un paio di asini selvatici, che la banda aveva catturato nella giornata. Hyll provò un doloroso spasmo gastrico annusando l’arrosto, ma il suo stomaco si chiuse istantaneamente al ricordo che i Mefiti a corto di cibarie, non disdegnavano banchettare con i brandelli dei loro incauti visitatori.
Fortunatamente quello era un periodo di passo delle mandrie di onagri, gazzelle e caproni selvatici, per cui aveva buone speranze di non finire in spezzatino. A notte inoltrata fu costretto a scambiare poche ossa spolpate di asino con una abominevole prestazione sessuale insieme ad una enorme cicciona pelosa di almeno duecento chili.
Tuttavia la prova non dovette risultare particolarmente gradita, poiché, la mattina dopo Hyll fu barattato, dopo parecchie ore di estenuanti trattative, in cambio di un asino da soma in cattive condizioni di salute, ad una carovana di passaggio.

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