Phallus Dei

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Le insidie del viaggio

Le terre di Malizia, oltre ad essere rinomate per le loro vinacce, meritavano anche la fama di essere popolate dalle più focose puledre da letto che i cinque regni potessero annoverare. Queste ed altre pestilenze, facevano della Malizia un luogo dove era molto facile cadere in rovina. Inoltre gli stranieri dell'Ovest, come Hyll, per raggiungere quei territori rovinosi, dovevano attraversare l’iniquo territorio della Lascivia, pullulante di soldati costantemente di pessimo umore, i quali avevano la consegna di intercettare i visitatori indesiderati e, con qualsivoglia pretesto, spedirli velocemente nel Blackout. Agethon Hyll procedeva così con circospezione per quelle lande per lui piene di insidie.
Aveva anche sentito dire che la zona era stata infestata dagli gnomi, e che, sebbene quelle strane creature non fossero propriamente ostili, potevano assumere atteggiamenti imprevedibili e a volte anche pericolosi. Lui non aveva mai avuto la ventura di imbattersi in uno gnomo, ma aveva appreso centinaia di notizie sul loro conto, specialmente dai racconti degli anziani, che spesso, ne era sicuro, ingannati dagli anni e dalla birra, avevano dato fondo alla fantasia, mescolando alla realtà comprovata, invenzioni pure e semplici.
Sapeva per certo comunque, che gli gnomi erano abili maghi ed era ampiamente diffusa la credenza che l’attività da loro preferita fosse quella di dare una caccia spietata alle fanciulle giovani e belle, con particolare predilezione per le vergini, onde abusarne senza ritegno.
C’era anche chi diceva che le vittime trovassero l’esperienza niente affatto malvagia, dato che quei singolari abitanti dei boschi, oltre ad essere notevolmente dotati, erano anche maestri insuperati nell’arte amatoria.
Rimuginò sorridendo al ricordo delle piccanti storielle ascoltate su questo argomento poi, improvvisamente, trasalì di spavento, all’idea di imbattersi in uno gnomo con tendenze “particolari”.
Scacciò a fatica dalla mente quella abominevole paura, aumentò la cadenza dei propri passi, e la circospezione del suo procedere, maledicendo mentalmente il colonnello Bombyx che lo aveva incastrato.
Per liberarsi dai pensieri funesti, Hill si provò a ripassare mentalmente le disposizioni che aveva ricevuto. Recarsi ad Ebla, la più vasta e ricca città lasciva e fingersi suonatore ambulante di ocarina. Sarebbe stato contattato da un agente infiltrato a corte, da cui avrebbe ricevuto ulteriori disposizioni.

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